STENOREX

STENOREX è il primo integratore sviluppato da Pharma Line in collaborazione con i CrossFitter, per i CrossFitter.

La specifica formulazione a base di amminoacidi, è utile per supportare la sintesi dell’ossido nitrico e il metabolismo proteico nei casi di aumentato fabbisogno, come in presenza di un’attività sportiva intensa, sia aerobica che anaerobica. Con aggiunta di vitamine e zinco, per supportare la sintesi del testosterone, il sistema immunitario e regolare il metabolismo acido-base.

L’ossido nitrico è una piccola molecola con un grande ruolo biologico:
  • nel Sistema Nervoso centrale svolge l’azione di neurotrasmettitore;
  • nel Sistema Immunitario supporta la funzionalità delle difese immunitarie;
  • nel Sistema Cardiovascolare agisce come vasodilatatore, antitrombotico ed anti-infiammatorio.(1-2-3)

Tra le sue funzioni, l’ossido nitrico serve a regolare l’afflusso di sangue ai muscoli. Un aumento dell’afflusso di sangue ai muscoli durante l’esercizio fisico è fondamentale per garantire un adeguato apporto di ossigeno e nutrienti, oltre che per lo smaltimento delle scorie metaboliche.(4)

L’arginina è un amminoacido “condizionatamente essenziale”. Ovvero, è un amminoacido che normalmente non è necessario introdurre con l’alimentazione perché può essere prodotto dall’organismo a partire da altri amminoacidi, ma che in condizioni di aumentato fabbisogno diventa “essenziale” introdurre con l’alimentazione.(3)

L’arginina è il precursore biologico dell’ossido nitrico ed è coinvolta nel metabolismo proteico.

La produzione di ossido nitrico è operata da una famiglia di enzimi chiamati NO sintasi (NOs) a partire proprio dall’arginina. Per contro, le arginasi sono enzimi che utilizzano l’arginina per smaltire le scorie azotate del metabolismo proteico. Le arginasi competono con le NOs e possono ridurre la quantità di arginina disponibile per la sintesi dell’ossido nitrico.(1)

L’arginina introdotta con l’alimentazione viene assorbita nell’intestino tenue e trasportata al fegato, dove viene in gran parte utilizzata dalle arginasi epatiche per lo smaltimento delle scorie azotate derivate dal metabolismo proteico. Solo una parte dell’arginina assunta con l’alimentazione supera la barriera epatica e viene utilizzata per la sintesi dell’ossido nitrico.(3)

L’arginina può migliorare le performance sportive aumentando l’afflusso di sangue ai muscoli durante gli esercizi di forza e resistenza. Inoltre, stimolando la sintesi proteica può migliorare la riparazione cellulare e lo smaltimento delle scorie proteiche.(4)

L’arginina si è dimostrata efficace nel migliorare le performance in programmi di “advanced strength training” (allenamento muscolare intenso). Per esempio, in uno studio molto recente, condotto in doppio cieco su oltre 50 atleti professionisti, l’integrazione con 2g di arginina per un periodo di 45 giorni ha migliorato del 10% la performance atletica nell’Harvard Step Test, che consiste nel saltare su e giù da una pedana alta 50 cm per 5 minuti mantenendo un ritmo di 30 salti al minuto.(4)

È stato dimostrato che l’assunzione di 3g di arginina al giorno per 15 giorni consecutivi riduce l’affaticamento muscolare e migliora le performance sportive negli uomini, tuttavia l’integrazione per un periodo di soli 3 giorni con un dosaggio di 6g non ha dimostrato benefici evidenti.

Per ottenere un beneficio in ambito sportivo è quindi più utile assumere regolarmente un basso dosaggio di arginina, piuttosto che assumerne occasionalmente alti dosaggi.(4)

La citrullina è un amminoacido “non essenziale”, ovvero sintetizzabile dall’organismo umano a partire da un altro amminoacido (ornitina). Il suo nome deriva da “citrullus”, il nome latino del cocomero, l’unico alimento che ne contiene quantità significative. (5)

La citrullina fa parte del cosiddetto “ciclo dell’urea”, un ciclo metabolico che avviene nel fegato e serve a detossificare l’organismo dai residui azotati delle scorie proteiche. Il ciclo dell’urea prevede la conversione continua di tre amminoacidi (arginina in ornitina, ornitina in citrullina, citrullina in arginina). Tuttavia, il fegato assorbe solo una minima parte della citrullina presente nel sangue, pertanto l’assunzione orale di citrullina aumenta i livelli ematici di arginina e la produzione di ossido nitrico in maniera più efficace della stessa arginina.(5)

La conversione della citrullina in arginina avviene nei reni, nelle cellule del Sistema Immunitario, nelle cellule endoteliali del Sistema Vascolare e nelle cellule della muscolatura liscia. (6)

L’assunzione di un’associazione di arginina e citrullina a pari dosaggio si è dimostrata più efficace dell’assunzione di un dosaggio doppio di uno solo dei due amminoacidi nel sostenere la produzione di ossido nitrico. La citrullina, infatti, agisce prima come inibitore delle arginasi, aumentando la disponibilità dell’arginina per la produzione di ossido nitrico, poi come “riserva” di arginina.(7)
L’ossido nitrico ha un’emivita molto breve e la sua carenza può essere dovuta ad una limitata disponibilità di arginina, ma anche ad un’emivita ridotta dall’interazione con i radicali liberi dell’ossigeno (ROS).(2) Le due cause possono anche essere correlate perché, in condizioni di carenza di arginina, l’attivazione delle NOs può causare un aumento dello stress ossidativo mediante produzione di ROS.(1)

Il glutatione è una piccola molecola, costituita da tre amminoacidi: acido glutammico, glicina e cisteina. Si tratta di un importante antiossidante endogeno e svolge un ruolo di primo piano nella detossificazione dell’organismo dalle scorie metaboliche.(8)

Il glutatione stimola il turn-over dell’arginina, attiva le NOs e protegge l’ossido nitrico dalla degradazione operata dai ROS aumentandone la biodisponibilità. Uno studio condotto su oltre 60 atleti maschi ben allenati in sport di resistenza ha confrontato gli effetti dell’integrazione con la sola citrullina e con la citrullina associata al glutatione, dimostrando che l’associazione di glutatione e citrullina aumenta i livelli di ossido nitrico.(8)

Il glutatione preso per via orale non è assorbito come tale, ma viene prima scomposto nei suoi tre costituenti: acido glutammico, glicina e cisteina. Di questi, la cisteina è il più importante perché rappresenta l’unica fonte di gruppi tiolici ed è l’amminoacido limitante nella sintesi endogena del glutatione. (8) La cistina è costituita da due molecole di cisteina, pertanto risulta una fonte ottimale per il supporto della sintesi del glutatione endogeno.(9)

BIBLIOGRAFIA:
1. J Nutr. 2004 Oct;134(10 Suppl):2741S-2897S
2. Journal of Blood Medicine 2010:1 147–162
3. J. Nutr. 137: 1650S–1655S, 2007
4. European Journal of Clinical Nutrition (2017), 1–5
5. Clinical Nutrition (2017), https://doi.org/10.1016/j.clnu.2017.10.009
6. Sci Rep. 2015 Jun 5;5:10987. doi: 10.1038/srep10987.
7. Biochemical and Biophysical Research Communications 454 (2014) 53–57
8. Journal of the International Society of Sports Nutrition (2015) 12:27
9. Antioxidants (Basel). 2017 Sep; 6(3): 62.

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